viabilità 

Incrocio pericoloso di via Cadorna, Fontana (Lega) torna all’assalto per la sicurezza

Dopo un “articolo 54” presentato in consiglio, visto che nulla è cambiato, Lorella Fontana, capogruppo della Lega nella sala rossa di Tursi, torna all’assalto con un’interpellanza sull’incrocio pericoloso di via Cadorna, in allestimento emergenziale per i lavori nel Bisagno.
<È da tempo un punto altamente a rischio per chiunque vi transiti – dice Fontana, che oggi ha depositato la nuova richiesta di chiarimenti, che, in realtà, è una vera e propria richiesta di intervento -. Personalmente ho sottoposto all’assessore competente (il vice sindaco Stefano Balleari, n. d. r.) la problematica e la risposta ricevuta non soddisfa certamente ciò che in verità si evidenzia quotidianamente, peraltro documentabilissimo>.

<La pericolosità dell’incrocio – continua Fontana è dettata da varie condizioni – prosegue la consigliera leghista -. i pedoni sono costantemente a rischio di essere travolti, in quanto sono costretti ad attraversare in due tempi e senza presenza di isola pedonale; manca oggettivamente lo spazio per le manovre dei mezzi pubblici più grandi ed i cartelli, piantati rasente marciapiedi, sono un ulteriore intralcio per i conducenti degli stessi che, ponendosi in accostamento per permettere salita/discesa ad anziani e diversamente abili, ripetutamente con lo specchio retrovisore ci picchiano contro; la presenza della polizia locale consente un sufficiente scorrimento, ma in assenza di agenti, se consideriamo che delle uniche due corsie rimaste, una ha obbligo di svolta a destra e in tal senso gli autobus AMT diretti in Corso Buenos Ayres devono necessariamente stare sulla corsia più a sinistra. lo dice il Codice della Strada, non certamente io. Nei frangenti di scarso traffico e con conducenti automobilistici corretti e rispettosi delle norme e in presenza di vigili si riesce a passare. Con traffico intenso, nel momento in cui avviene l’incontro di due bus il senso unico alternato diventa esigenza obbligata lasciando uno dei due nel bel mezzo dell’incrocio con il semaforo rosso pieno trasformando il punto rischiosissimo, perché lo spazio non solo è stretto e non permette il passaggio di due mezzi, ma costringe l’invasione della corsia opposta; tale incrocio così strutturato costringe pertanto gli autisti dei bus ad infrangere il Codice della Strada e, nel caso di incidente, la responsabilità sarebbe a loro totale carico>.

Fontana chiede ora <la possibilità di far intervenire i competenti Uffici Mobilità nuovamente in loco per riesaminare la situazione presente ad oggi e cercare di trovare soluzioni idonee e certamente che evitino il più possibile i rischi a tutti; se sono stati realmente accertati i rischi che un incrocio di tale portata assolutamente mal regolamentato crea a chiunque: pedoni, automobilisti, scooteristi, tassisti, conducenti di AMT e relativa utenza. Sono mesi che si evidenziano i rischi e sistematicamente disattesi; in attesa di un’oggettiva risoluzione della situazione che agevoli il più possibile la viabilità della zona, si chiede se è possibile una postazione il più presente possibile di polizia locale>.

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